Se mi dai le caramelle continuo a piangere!

Immagina di andare a fare la spesa al supermercato: passando con il carrello davanti alla corsia dei dolciumi, tuo figlio/nipote … inizia a strillare e a pestare i piedi perchè vuole che gli compri i biscotti, le caramelle ecc …

Come reagisci a questo modo di fare del bambino ?

Le reazioni possono essere varie, ma, in genere, per far calmare il bambino e perchè si teme il giudizio degli altri si tende ad assecondarlo, ovvero a dargli ciò che chiede, quindi egli riesce a ottenere ciò che vuole.

Altra situazione tipica, che possiamo citare come esempio, è la famiglia riunita per qualche gioco o per guardare un film e, improvvisamente, il bambino inizia con atti di aggressione verso oggetti o verso il fratellino/sorellina più piccolo/a.

Se i membri della famiglia gratificano il bambino offrendogli qualcosa da mangiare o attenzioni supplementari (ad es. un gioco più divertente), in base ai suoi gusti personali, succederà che gli atti di aggressione si calmano per un breve periodo per poi diventare sempre più frequenti e gravi ❗️

Perchè ?

“Molti bambini continuano a comportarsi in modo problematico perchè, in questo modo, ottengono ciò che a loro piace. Hanno, cioè, trovato il modo di sfruttare i punti deboli degli adulti che hanno intorno” (Nisi, Ceccarani, p.7).

Gli adulti o perchè sono stanchi e non vogliono sentire urlare/piangere il bambino, o per mantenere una calma apparente, o perchè ritengono importante l’essere considerati dagli altri dei “bravi genitori” (cosa significa poi l’essere bravi genitori❗️❓) rinforzano positivamente il bambino, ovvero tramite le loro azioni aiutano il bambino a ottenere ciò che vuole e che a lui piace e fanno si, oltretutto, che questo comportamento si ripeta nel tempo.

🔻 🔻  Esempio di sequenza di rinforzo positivo 🔻 🔻 

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In questi casi, o in casi simili, i genitori gratificano i bambini in seguito al loro comportamento problematico facendo loro ottenere ciò che soddisfa i loro gusti e ogni bambino ha gusti e preferenze diverse.

⚠️ Non sempre però in seguito al suo comportamento problematico il bambino ottiene ciò che vuole.

Se le sue preferenze sono ottenere giornalini oppure starsene da solo a succhiare il pollice (per fare qualche esempio), grazie al suo comportamento disadattivo il bambino può riuscire a farsi gratificare “solo” 7 volte su 10. Ed è proprio quando egli sente che il raggiungimento del suo obiettivo non è certo al 💯% che manterrà più stabile nel tempo il modo di fare aggressivo. In questi casi si parla di rinforzo intermittente, ovvero saltuariamente le azioni del bambino ottengono gratificazione

“Questo modo di rinforzare il bambino ad intermittenza (cioè di dargliela vinta di tanto in tanto, in modo incoerente) è quello che può mantenere più a lungo nel tempo il comportamento problematico del bambino” (Nisi, Ceccarani, p.7).

Perchè ?

Perchè egli sarà sempre più spronato e incentivato ad impegnarsi nei suoi atti aggressivi in modo da aumentare la frequenza dell’ottenimento delle sue gratificazioni. Potrà, ad esempio, piangere più a lungo e in modo più deciso per aumentare la possibilità che domani ottenga ciò che vuole.

🔍 Allora per avere un atteggiamento consapevole, per voler andare oltre la preoccupazione del giudizio degli altri, iniziamo a chiederci se i comportamenti problematici, disadattivi, aggressivi dei bambini sono mantenuti in vita dal fatto che subito dopo loro ottengono ciò che li gratifica di più in base ai loro gusti personali.

Tu come gratifichi il tuo bambino ?

E se fossero proprio queste conseguenze positive a mantenere in vita i loro comportamenti disadattivi❔

Di questo ne parleremo tra due lunedì … manca poco❕

Luciana – 📱 3281556141 📧lucianapellizzato@gmail.com 📎Attendo il tuo punto di vista❕

Riferimenti bibliografici: Nisi A., Ceccarani P., Il comportamento e le sue conseguenze pp. 5-8.

#atteggiamento #comportamento #conseguenze #rinforzopositivo

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