Mamma insegnami qualcosa di nuovo

Partiamo dalla tua scelta 👍.

Se anche tu, come me, hai scelto di rendere tuo l’esito di quelle ricerche che mettono in evidenza che i comportamenti idonei in relazione al contesto in cui ci si trova si imparano, allora ci ritroviamo qui anche questo lunedì. 

Cito a titolo di esempio:

“Le abilità sociali sono frutto di apprendimento … Come si imparerebbe a leggere e a scrivere, si imparerebbe anche a stare con gli altri e ad interagire con essi in modo più o meno soddisfacente” (Nota L., Soresi S., 1997, p.13).

 🔍 Come si insegnano nuove abilità collaborative ai bambini, in modo da aiutarli a realizzare i loro desideri in maniera socialmente accettabile❓ 

Un primo modo è: 👉 la gratificazione a intervalli regolari 👈

Questa tecnica consiste nel rinforzare il bambino (=dargli conseguenze positive) con quello che piace a lui in spazi di tempo regolari il cui intervallo aumenterà pian pianino per rendere l’apprendimento del nuovo comportamento sempre più solido. 

Facciamo un esempio.

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Immagina un bambino che ha un comportamento molto disturbante consistente nel tirare i gessetti in classe e alzarsi spesso dal tavolo. Riesce a stare concentrato sullo stesso compito per pochissimo tempo ovvero non più di due minuti.

Una prima tecnica di intervento è quella dell’ estinzione: infatti non essendo un comportamento per altri e per il bambino stesso pericoloso può venire ignorato dall’insegnante.

Per renderla ancora più efficace è possibile rendere più semplici i compiti che il bambino deve svolgere, intervenendo quindi prima del suo comportamento problematico.

Ma tutto ciò può non bastare perchè riduce notevolmente il comportamento disadattivo, ma non insegna nuove abilità.

Come si possono aumentare i tempi di attenzione del bambino❓ 

1) Individua i rinforzatori del bambino, ovvero quali sono i comportamenti gratificanti che lui preferisce (ad esempio: coccole, abbracci, lodi verbali …) e mettili in atto quando si comporta in modo collaborativo o positivo in genere.

2) Se l’attenzione del bambino dura due minuti, come nell’esempio, pianifica e realizza attività di tale durata. Se in questo intervallo di tempo non si è verificato alcun comportamento problematico, a compito terminato gratifica il bambino con i suoi comportamenti preferiti.

3) Dopo qualche giorno di questo lavoro in cui la concentrazione nei due minuti si è consolidata, rinforza gradualmente il bambino dopo un intervallo di tempo sempre maggiore, ovvero dopo quattro e poi sei minuti e così via.

Così facendo i momenti di gratificazione si ridurranno sempre più e i tempi di attenzione e concentrazione si amplieranno sempre più.

 💬 In base alla tua esperienza di genitore o insegnante, quanto ritieni realizzabile la gratificazione a intervalli regolari ❓ Raccontamelo pure nei commenti.

Luciana ( 📱 328-1556141 | 📧 lucianapellizzato@gmail.com)

Riferimenti bibliografici: Nisi A., Ceccarani P., Il comportamento e le sue conseguenze, pp. 29-30; – Nota L., Soresi S. (1997). I comportamenti sociali: dall’analisi all’intervento. Abilità e competenza sociale, pp.11-34. Pordenone: Erip Editrice.

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