Quando la gratificazione è presente nella situazione di gioco del bambino

Parlando del perchè i comportamenti problematici dei bambini continuano ad esserci, abbiamo visto che alcuni sono dovuti al fatto che, subito dopo la loro messa in opera, l’adulto da’ attenzione al bambino, tramite la vicinanza fisica, il dialogo o anche tramite le sgridate.

In altre occasioni, invece, i modi di fare aggressivi sono dovuti al fatto che, tramite essi, il bambino soddisfa le sue esigenze, in termini di attività di gioco, di gusti alimentari ecc …

In alcuni casi è necessaria una sistemazione ambientale (ad esempio, come si diceva nello scorso articolo La tecnica dell’estinzione è bene spostare in un’altra stanza gli oggetti che il bambino potrebbe rompere o per lui pericolosi) e l’autocontrollo dell’adulto, mirante a ignorare il bambino quando capisce che le sue bizze sono dovute o a una richiesta di attenzione o all’ottenimento di un premio.

Nei casi di richiesta di attenzione tramite il comportamento problematico, fondamentale è il modo di fare dell’adultoteso a trovare strategie per ignorare il bambino, mettendo in atto così la tecnica dell’estinzione, la quale fa in modo che un comportamento disadattivo tenda a scomparire, perchè ad esso non seguono conseguenze positive.

Anche nel caso delle scenate di pianti e urla tipiche del supermercato, nelle quali l’obiettivo del bambino è farsi comprare le caramelle o i dolciumi, è fondamentale il comportamento della persona che, in quel momento, ha un ruolo educativo nei confronti del bambino. Fintanto che egli continuerà a cedere, le scenate si ripeteranno sempre più violente, perchè per il bambino il buttarsi per terra non è affatto un comportamento disadattivo, ma anzi un utile modo per ottenere quello che vuole.

E’ necessario, anche qui, che l’adulto ignori il bambino, non gli dia retta e passi oltre, senza curarsi (⚠️ N.B.) dei giudizi delle persone e senza discutere con il bambino. Il bambino si può avvisare prima di entrare al supermercato, 1 voltamassimo 2, che se si metterà ad urlare la mamma o il papà non gli daranno retta e poi è necessario essere coerenti tramite le azioni con ciò che si è detto!!

In questo modo, il comportamento coerente dell’adulto ha permesso l’assenza di rinforzo positivo (= gratificazione) nei confronti del bambino. Ricordate la sequenza

👉 Altre volte è l’attività stessa (non il comportamento dell’adulto) che gratifica il bambino, ovvero questa rappresenta il premio. In questi casi, allora, è necessario un maggior intervento sull’ambiente👈

Un esempio di attività simili può essere il disegnare con i pennarelli, che a parecchi bambini piace molto.

🔍 Se un bambino si diverte molto a disegnare con i pennarelli, colori a cera ecc…, ma colora anche e soprattutto fuori dal foglio, non serve a nulla continuare all’infinito a ripetergli che non si fa, perchè l’unico risultato che si otterrà è quello che il bambino si comporterà sempre allo stesso modo, se non peggio❕

“La mamma può fare, in questo caso, una cosa molto semplice: può dire con fermezza “No, non sporcare la tavola!”, e togliere la carta ed i pennarelli. Se il colorare è davvero gratificante per lui, questa perdita temporanea può fargli capire che il colorare la tavola è una cosa da non fare” (Nisi, Ceccarani, p.21).

Poi si può procedere riprovando a dare il materiale e togliendolo non appena si ripresenta il comportamento problematico (naturalmente sempre avvisando il bambino). Ci saranno dei giorni in cui sarà necessario ripetere questo comportamento più volte e in cui il bambino disegnerà veramente ben poco, ma, con la costanza, il comportamento del bambino si modificherà, perchè la privazione dei pennarelli è per lui uno stimolo molto forte a disegnare dentro il foglio.

Quando questo intervento sull’ambiente produrrà i primi disegni interamente sul foglio, l’adulto non mancherà di gratificare il bambino in modo idoneo (⚠️ molto importante), con complimenti tesi a mettere in evidenza quanto lui disegni bene sul foglio, i bei lavori fatti e magari acquistando anche una nuova scatola di pennarelli!

L’intervento sulla situazione ambientale unito alla fermezza dell’adulto può dare risultati molto incoraggianti, come si è visto in questo esempio. Soprattutto è necessaria (⚠️ ripetiamolo) la fermezza di chi ha un ruolo educativo, non l’urlare o sbraitare in modo incoerente!! Le urla gratuite, gli sfoghi sui bambini, perchè magari si vive un periodo di stress al lavoro, non producono nessun risultato positivo, ma molti di negativi si❕ Uno su tutti l’imitazione dell’adulto da parte del bambino❕❕

Nel prossimo articolo vedremo la tecnica del time out ovvero di un modo di organizzare l’ambiente per far fronte a comportamenti molto aggressivi e molto problematici dei bambini.

✅ Intanto, quanto ritrovi della tua esperienza nei capoversi esposti prima❓ Grazie del tuo punto di vista.

Luciana 📲 3281556141 📧 lucianapellizzato@gmail.com

Riferimenti bibliografici: Nisi A., Ceccarani P., Il comportamento e le sue conseguenze, pp. 21 – 22

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