Arturo Mariani: “Vita Nova – Il momento che ha cambiato 13 personaggi”

Ho acquistato il libro di Arturo Mariani a gennaio di quest’anno e la lettura è durata circa 3 mesi, in cui in alcuni giorni leggevo un po’ di più e in altri meno, ma non ho mai dimenticato quello che secondo me è il filo conduttore di questo libro ovvero mettere in luce un modo di pensare che può fare la differenza in ognuno di noi.

Ho “conosciuto” in streaming Arturo Mariani perchè ho ascoltato (anche più volte) un’intervista che gli ha fatto Mara Venier a Domenica In il 5 gennaio di quest’anno e sono rimasta subito colpita dalla leggerezza e profondità messe insieme (sembra un controsenso, ma non lo è) che ha questo ragazzo di comunicare il proprio “si” alla vita, che gli è stato innanzitutto insegnato dai suoi genitori.

Sono andata poi a spulciare tra le sue pubblicazioni e sono rimasta subito colpita dal sottotitolo di Vita Nova ovvero Il MOMENTO che ha cambitato 13 personaggi.

“In un momento particolare del viaggio, prima o poi, ci troveremo di fronte a un’interruzione, e poi a un bivio. Sta a noi scegliere quale via percorrere”. Arturo Mariani

La vita è un viaggio (non una meta), nel senso che è il percorso che ci fa diventare persone diverse da quelle che eravamo quando ci trovavamo ai blocchi di partenza. Scorre sempre tutto lineare? No, ed è una nostra responsabilità interpretare gli avvenimenti e poi decidere quale scelta fare di fronte a un momento “no”, in cui la vita solo in apparenza si ferma, perchè i nostri pensieri invece non hanno mai sosta.

Ognuno di noi si può rispecchiare in qualche personaggio, o meglio ancora persona, scelto da Arturo Mariani per il suo libro. Per alcuni di loro il “momento x” è rappresentato da un evento che li ha segnati fin dalla nascita, per altri è stato poi, magari proprio nel periodo più spensierato e di maggior successo, l’insorgere di una malattia, per altri ancora è reggere il confronto con la famiglia oppure una calamità naturale, un incidente. Ma è stato il loro atteggiamento, ovvero come hanno deciso di reagire di fronte all’interruzione che ha fatto la differenza. Ad esempio, Stefano Starvaggi dice che:

“E’ difficile spiegare che la mente ha un ruolo fondamentale, è sempre lei che comanda” (Mariani, 2017, p.82).

Arturo Mariani ha viaggiato, emozionandosi, su strade sia fisiche che mentali, per dare voce a racconti in cui viene messo ben in evidenza, sia dal protagonista del racconto, sia dallo stesso autore, come, per emergere dal momento particolare del viaggio e renderlo speciale (perchè evento di crescita e solo parzialmente di abbattimento), è necessario imparare un modo di pensare e successivamente di agire controcorrente rispetto alla stragrande maggioranza delle persone. Questo modo controcorrente si può riassumere, a mio avviso, nella frase guarda a quello che c’è e non a quello che ti manca. Arturo stesso, infatti, si definisce un atleta e uno scrittore con una gamba solo (e non senza una gamba).

Personalmente, l’intervista che più mi ha appassionato è quella a Renato Vallanzasca, perchè Arturo fa di lui emergere l’uomo e non il mito, ben oltre facili giudizi che tutti siamo in grado di esprimere! Non sono riuscita a leggere, invece, l’intervista ad Angelo Licheri, sul caso drammatico di Alfredino Rampi, perchè emotivamente fortissima (come è giusto che sia).

Personalmente il mio momento che mi ha cambiata è stato la malattia, il conseguente tour in vari reparti d’ospedale, l’aver trovato chi mi ha guarita e decidere io che volevo guarire. Questa decisione è stata una conquista, ma soprattutto una partenza, perchè ho compreso che, se volevo vivere in modo diverso, dovevo innanzitutto avere un atteggiamento diverso. Qualsiasi cambiamento non è mai facile e io non parlo al passato perchè ogni giorno mi accorgo che sto cambiando, perchè sto facendo scelte quotidiane diverse da quelle fatte in passato. Ad esempio una scelta diversissima dal mio passato è quella di scrivere ora qui su linkedin.

In questo senso è stata una vera scoperta e scuola osservare e analizzare il modo di porsi nei confronti degli avvenimenti di queste persone, quanto hanno lottato mentalmente e fisicamente anche solo e semplicemente per poter esprimere la propria passione in un determinato ambito, quanto hanno trasformato una sfiducia (ad esempio di un familiare) nei loro confronti in una sfida con sè stessi.

E’ stata poi una bella sorpresa scoprire quanto posto illimitato c’è e ci sarà ancora nello zaino di vita di ciascuno di noi, perchè il viaggio arriverà a un capolinea, ma nel mentre è senza freno (anche se in apparenza ci sono i momenti fermi), perchè la psiche non si ferma ed è nel momento di buio che le stelle ci possono far intravedere la nostra rinascita (sembrano controsensi, ma non lo sono!).

Consiglio questo libro a chi comincia ad interrogarsi sull’importanza dei propri pensieri per disegnare la sua personalissima mappa di vita e lo sconsiglio a chi fa della lamentela il suo stile di vita, a chi si considera o considera alcune altre persone poverine!!

A questo proposito, chiudiamo questo articolo con le parole di Arturo Mariani che non solo esprimono meglio questi miei pensieri, ma, lungi dall’essere una fine, rappresentano proprio per tutti noi l’inizio del mettere nuovi pensieri dentro di noi per trovare soluzioni alla nostra vita.

“Spesso ritorniamo a dare il giusto valore alle cose solo davanti ad un evento traumatico, quale può essere la malattia, la morte o altre situazioni spiacevoli che nella vita possono capitare. In quel caso, dopo aver vissuto più o meno lunghi periodi di abbattimento, abbiamo due soluzioni: fare della nostra vita un intero abbattimento, oppure reagire e trasformare la fine, in un inizio” (Mariani, 2017, pp. 144-145).

Luciana.

Riferimenti bibliografici: – Mariani A. (2017). Vita Nova – Il momento che ha cambiato tredici personaggi. Roma: Gruppo Albatros Il Filo S.r.l.; – Intervista di Mara Venier ad Arturo Mariani, Domenica In, 5 gennaio 2020.

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