Secondo il dizionario l’atteggiamento è il modo di disporsi o di presentarsi, come riflesso di un determinato stato d’animo o come forma deliberatamente assunta di comportamento.
Come ci poniamo nei confronti di quello che ci succede, quali sono i nostri stati d’animo di fronte agli avvenimenti e anche come ci presentiamo di fronte agli altri in termini di postura, cura di sè, lineamenti del nostro viso ecc… rivelano, a uno sguardo approfondito, i nostri pensieri, idee, credenze che hanno inevitabilmente un impatto sul modo di relazionarci agli altri e ai fatti che “capitano” nella nostra vita.
Lo sappiamo come si dice, la vita è per il 20% cio’ che ci accade e per l’80% come reagiamo noi di fronte a ciò che ci succede e questa frase, la cui paternità è sconosciuta, mette ben in evidenza l’unico aspetto della vita su cui abbiamo un potere ovvero il modo di reagire/agire di fronte ad essa, quindi l’atteggiamento.
Le nostre idee, convinzioni, credenze sui modi di fare maggiormente idonei con gli adulti e con i bambini fanno tutta la differenza del mondo sull’incanalare la nostra vita in un binario o in un altro, in quello dell’ascolto o dell’imposizione, ad esempio, dell’apertura o della chiusura mentale e comportamentale. Quale significato diamo agli eventi, alle relazioni sta tutto racchiuso nel nostro atteggiamento che, finchè non ne siamo consapevoli, rimanda in tutto o in parte ai modi di fare dei nostri genitori o anche degli insegnanti.
Poi, se acquisiamo consapevolezza e ci poniamo degli obiettivi si può comprendere che il raggiungimento di essi può avvenire non tanto o non solo con le competenze teoriche e tecniche, ma, guarda un po’, con il cambiare atteggiamento, credenze, modi di fare … .
Personalmente in passato ho attribuito importanza zero all’atteggiamento e sinceramente non sapevo nemmeno cosa fosse (non si impara a scuola!) e credevo che solo la preparazione scolastica o universitaria unita alla tecnica nel modo di fare le cose fosse indice di successo, nei termini di centrare un qualcosa che si vuole raggiungere. Ho scoperto che la competenza, la preparazione ci aiutano fino a un determinato punto, poi la differenza la fanno i nostri pensieri, il modo di rapportarsi a ciò che ci circonda.
Così ogni lunedì parleremo insieme di vari argomenti tutti uniti dal filo rosso dell’atteggiamento. Perchè come dice Giancarlo Giumelli in Vivere al galoppo – Il potere dell’autosuggestione, “Se arrivate alla consapevolezza che cambiando il vostro atteggiamento si modificheranno gli avvenimenti che vi circondano, perchè si modificheranno le persone che provocano quegli avvenimenti, voi potrete affrontare qualsiasi situazione di vita e uscirne vincitori. E questo sarà appunto il vostro successo, la vostra serenità. La vaccinazione positiva ai fatti della vita. Da questa situazione sarà un gioco da ragazzi raggiungere qualsiasi obiettivo vi prefiggete…”
Scrivetemi nei commenti cosa ne pensate dell’atteggiamento affinchè anch’io, grazie ai vostri suggerimenti, possa migliorare il mio.
Luciana.
Riferimenti bibliografici: Giancarlo Giumelli, Vivere al galoppo – Il potere dell’autosuggestione, ed. Schwarz Books.
#atteggiamento

